Rendete Brass Bulletin disponibile nella vostra università, nel vostro conservatorio o nella vostra biblioteca Scoprite l’accesso istituzionale

8 min di lettura

The untimely demise of the ophicleide

Once central to French orchestras, the ophicleide lost its place to the tuba—a disappearance shaped as much by institutions and repertoire as by sound.
The untimely demise of the ophicleide

The last and finest musical instrument of the family referred to as the “keyed brass” was the ophicleide, which flourished in its bass form during the greater part of the last century.

The brass instrument in C measures approximately 105 centimetres in height, but consists of two parallel tubes, one wide, one narrow, joined at the lower end. The upper section of the wide tube opens into a bell, whereas the narrow tube is fitted with a crook, sometimes coiled or in elliptical shape, tapering to a mouthpiece, which is similar to that of a euphonium. There are between nine and twelves keys, evenly spaced over the tubes.

Examples are usually in yellow brass, but red brass and silver-plated instruments are known. Occasionally noted are wooden instruments, and in this form they are generally called “serpent-cleides”.

The ophicleide was invented in 1817 by the Frenchman Halary and continuously perfected in both England and France until 1860 when MacFarlane, Newton and Carte patented their model with open-standing keys. By 1880, however, it was obsolescent in France, but survived rather longer in England.

Out of pure conjecture it is interesting to imagine the circumstances which would have permitted the instrument to remain an acceptable part of military and orchestral music.

A first consideration must be the contemporary criticism of the ophicleide, and whether these problems were insuperable.

I. Intonation

In the past it was always presumed that this was the ophicleide’s major shortcoming — a presumption which can only ridicule the sensibility of Victorian musicians and audiences. A good instrument, played by a competent musician is very highly acceptable. This has been proved recently by Alan Lumsden and others. The acclaim given to Ponder, Prospère, Caussinus and Hughes can scarcely be tempered with suspicions about intonation. The same cannot be said of the early valved instrument soloists, before the invention of compensating devices.

II. General timbre

It is of interest to note that most of the disparaging remarks about this aspect of the ophicleide were written after its demise, by people who probably never heard it.

This instrument was formerly much in vogue, but it has gradually and justly been put aside, as its croaking unmusical and false tones are to say the least, quite disagreeable. Employed in the orchestra it may auger as a substitute for the bass-trombone, but as a solo instrument it would be simply disgusting.

Thus wrote Professor Kling in the 1902 American edition of his “Modern Orchestration and Instrumentation”. He was, obviously, greatly in favour of the bass tuba:

This colossal instrument has replaced the ophicleide excellently.

The Berlioz comment about the bull escaped from its stall (in the Bennet edition of the treatise), which gave rise to the “chromatic bullock” quotation, is more of a condemnation of contemporary operatic composers who insisted on fast solo passages for the ophicleide, than a criticism of the instrument’s timbre.

Continue reading

Accedi all’edizione digitale completa.

Brass Bulletin 43, III / 1983 pagine 10–17

Tutti i contenuti sono protetti dal diritto d’autore © Brass Bulletin 1983–2026

Condividi questo articolo

Facebook LinkedIn
Loading…

Domande e risposte

Come funziona l’edizione digitale

Che cosa comprende l’edizione digitale?

L’edizione digitale riunisce gli articoli già digitalizzati sotto forma di testi leggibili e ricercabili online — non semplicemente come scansioni o file PDF — insieme alle illustrazioni originali, alle note, agli autori, alle informazioni sul numero della rivista e alle traduzioni disponibili. I suggerimenti di articoli correlati comprendono attualmente solo questo materiale digitalizzato.

Gli articoli digitali sono identici agli originali?

Conserviamo il più fedelmente possibile il testo originale, la lingua, le illustrazioni, le didascalie, le note e il contesto editoriale. La presentazione viene adattata per una lettura confortevole online e gli evidenti errori di trascrizione o scansione possono essere corretti. Il contenuto e il carattere dell’articolo pubblicato rimangono invariati.

Quali lingue sono disponibili?

Brass Bulletin è stato pubblicato in inglese, francese e tedesco nel corso di tutta la sua storia. Le traduzioni italiane e spagnole sono state aggiunte a partire dal numero 60. Sui siti italiano e spagnolo, gli articoli dei numeri da 1 a 59 vengono quindi mostrati in inglese per impostazione predefinita.

Con quale frequenza vengono aggiunti nuovi articoli?

Nuovi articoli vengono aggiunti quasi ogni giorno, con circa un numero completo digitalizzato ogni settimana. Il ritmo può variare in base al lavoro di preparazione, elaborazione delle immagini e verifica editoriale necessario.

Perché non tutti gli articoli sono disponibili in formato digitale?

La collezione completa di Brass Bulletin comprende 1.246 articoli pubblicati tra il 1971 e il 2003. L’indice completo è già disponibile online e consente di scoprire tutti gli articoli della collezione, compresi quelli il cui testo integrale non è ancora stato digitalizzato.

La digitalizzazione è iniziata nel febbraio 2026. Ogni articolo viene accuratamente preparato per la lettura online, verificato e collegato al relativo numero, agli autori, agli argomenti e alle illustrazioni. Al ritmo attuale di digitalizzazione, la collezione completa dovrebbe essere disponibile online entro febbraio 2028.

Perché alcuni riferimenti citano articoli che non sono ancora disponibili?

I riferimenti presenti negli articoli originali vengono conservati anche quando il materiale a cui rimandano non è ancora stato digitalizzato. In questo modo si preserva l’integrità storica ed editoriale della rivista. Man mano che nuovi numeri vengono aggiunti all’edizione digitale, un numero crescente di questi riferimenti condurrà ad articoli leggibili online.

Posso suggerire un articolo o segnalare un errore di trascrizione?

Sì. Se desiderate che un determinato articolo venga digitalizzato, oppure se notate un possibile errore di trascrizione o un’informazione mancante, contattateci. I riscontri dei lettori ci aiutano a migliorare l’edizione digitale e a stabilire priorità utili all’interno dell’archivio.

Come posso sostenere Brass Bulletin?

Il vostro sostegno contribuisce a finanziare la preparazione, la verifica e la pubblicazione online dell’intera collezione.

Abbonati all’Edizione digitale

Preferite sostenerci senza abbonarvi?

Fate una donazione

Come procede la digitalizzazione?

Stiamo rendendo Brass Bulletin disponibile online gradualmente, articolo per articolo. Potete leggere gli articoli appena digitalizzati non appena sono pronti, anche prima che un intero numero sia completato.

Consultate il nostro calendario di digitalizzazione per scoprire le ultime aggiunte e le date di disponibilità stimate dei prossimi numeri. Le stime si basano sul nostro ritmo recente e possono cambiare.

Cerca in Brass Bulletin.